Trixi non risponde e vieni accompagnata da loro in macchina.
Vla si occupa del bambino sentendo in sé la voglia di madre farsi sempre più forte. Trixi invece guarda la strada con ancora il ramarrico di aver perso un anno con Fabri e altri incubi annessi a un anno passato con sacrifici.
T: Fabri?
Nesli e Vla si guardano tra loro.
N: Ti pensa...
Trixi inzia a piangere.
T: Mi manca da morire.
V: Su Trixi, ormai sei tornata. Ora ti portiamo da lui.
Arrivano all'appartamento e senza chiedere, Trixi inizia a cercare Fabri tra le prime stanze del corridoio.
N: Sta all'ultima.
Trixi si dirige subito nella stanza e senza neanche bussare apre la porta.
Fabri era steso sul letto, con una sigaretta accessa e una birra in mano.
F: Trixi?
T: AMORE!
Trixi gli viene incontro appena Fabri salta giù dal letto.
F: Mi sei mancata!
T: Anche tu... ti amo.
Fabri non risponde e insicuro non sa se baciarla o meno.
T: Stupido che aspetti? Baciami.
Subito dopo le labbra di Trixi scendono fino al collo per poi ritornare su le sue labbra e guardarlo negli occhi mentre con le mani inizia a sfilargli la cintura e a toglierli la maglia per accarrezargli il petto.
F: Sei più bella dei miei ricordi.
T: Fabri... io...
F: No, non dirmi nulla. Sei con me e questo mi basta. Non voglio sapere niente di quello che è successo, mi sei mancata troppo.
T: Non voglio più separarmi da te.
Trixi arrossisce mentre Fabri l'abbraccia e le bacia il collo.
F: Ho voglia di te.
T: Anch'io...
Fabri le accarezza il volto.
F: Sembra un sogno.
T: Ma stupido sono qui... sono tornata da te. Ho bisogno di te. Sei tu il suo vero padre...
F: Il piccolo...
T: Che c'è? Non vuoi aiutarmi a crescerlo? Cioé... dio che stupida...
F: NO! Ferma!
Fabri la stringe a sé.
F: Io voglio sposarti, voglio realizzare ogni tuo sogno e inoltre... voglio crescere assieme a te e assieme a nostro figlio.
Trixi non riesce a trattenersi e si fa più piccola nel suo petto.
Vla: Emh scusate... ma penso che ha fame.
T: Si vero! Non ha fatto colazione.
V: Beh... noi andiamo allora! Ciao ciao.
Trixi prende in braccio Matteo mentre con l'unica mano libera rovista nel suo zaino alla ricerca di biberon e latte in polvere. Mezz'oretta dopo era sul letto di Fabri a dar latte a Matteo.
F: E' bellissimo. Mi hai dato la cosa più bella del mondo!
Fabri tiene in braccio Matteo mentre inizia a prendere sonno.
T: Fallo dormire nel suo ovetto.
F: Va bene
Fabri si atteggia da padre iper premuroso con il figlio mentre lo porta in salotto e gli abbassa le finestre quando il figlio dorme nell'ovetto.
F: Come sono da padre?
T: Una schiappa.
F: Smettila!
Fabri si corrica accanto a lei e l'abbraccia stretta. Fabri quasi si addormenta.
T: Rivoglio fare il test.
F: Scusa?
T: Rivoglio fare il test.
F: Ok piccola, ma...
T: Ma niente... voglio fare il test di nuovo.
Fabri non risponde e poggia la testa sul suo seno, tracciandone i contorni con le mani. Passano alcuni secondi.
F: Ho voglia di te da tempo.